PHEMU09: 1o3p – 17-04-2009

Dopo sei anni e mezzo, ecco ritornare i PHEMU (fenomeni mutui tra i satelliti medicei). Le precedenti tre curve di luce sono state l’antipasto a questo fenomeno, iniziato alle 4.58 (tempo locale)!
Si tratta del primo evento disponibile in assoluto per osservabilità per la nostra zona, anche se le condizioni erano quasi proibitive: già detto dell’orario, aggiungiamo il crepuscolo avanzato (Sole a 16° dall’orizzonte) e l’altezza di Giove stesso a soli 14° dall’orizzonte che corrispondono ad una massa d’aria sempre superiore a 5.2.
Si tratta dell’occultazione parziale di Ganimede da parte di Io.
Le osservazioni sono state condotte con filtro R, binning 2×2, le immagini sono state calibrate con flat-field, dark e dark-flat. Il tempo di esposizione è stato di 2 sec. fino al frame 49, di 1.5 sec. fino al 105 ed infine 1 sec. per tutti gli altri (ciò dovuto sia all’aumento dell’altezza che all’eliminazione delle barriere fisiche che ostruivano il telescopio).
All’osservazione hanno partecipato Giuseppe Marino, Emilio Lo Savio e si è aggiunto just-in-time Antonio Sofia.

La strumentazione è : OTA C9.25″ +GP-dx + SSK2000PC + ST7-XME
Location: S. G. Galermo (Catania)

Il successivo è ottenuto utilizzando le medie a 5 punti, soprattutto per ridurre l’evidente dispersione dovuta alle condizioni di cui sopra:

Qui sotto, ecco i due grafici in sovrapposizione (le medie a 5 sono i punti in rosso).

Aggiornamenti: ecco gli istanti di minimo, calcolati da Giuseppe Marino, in riferimento alle due curve e paragonate alle effemeridi di Arlot.

Per il minimo senza bin dei punti:
Min: 2454938.6259498 ± 0,00003 (O-C=-0,000010417)

Per il minimo con bin a 5 punti:
Min: 2454938.6260000 ± 0,00003 (O-C=0,000039352)

Pubblicato in Phemu09.

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